Bergamo, 03.02.2010 - La settimana di lavoro in preparazione della delicata sfida dell'Atleti Azzurri d'Italia di domenica prossima è iniziata ieri con le presentazioni degli ultimi due investimenti del mercato invernale appena concluso: Volpi e Amoruso. I due neoacquisti, non certo dei giovani promettenti (entrambi classe '74), sono giunti per fornire l'esperienza necessaria a raggiungere l'obiettivo della salvezza.
LE DICHIARAZIONI -L'attaccante pugliese, ex Parma, ha iniziato toccando subito l'argomento scottante della carenza realizzativa della squadra in questa stagione( 20 reti, terzo peggior attacco): "Spetta agli attaccanti fare gol, ma credo molto nelle qualità di questa squadra perchè ci sono giocatori che hanno qualità. La classifica parla chiaro ma c'è tutto il tempo per rimediare". "Sono l'unico giocatore italiano con più di 100 gol (112) in carriera a non aver mai raggiunto la Nazionale, anche se questo non è il mio primo pensiero" prosegue Amoruso "Sono abituato a lottare per non retrocedere: a Reggio Calabria ho centrato tre salvezze consecutive. Voglio ripetermi anche a Bergamo". L'altro acquisto, Volpi, ha rilasciato dichiarazioni speranzose riguardanti la nuova avventura bergamasca, senza trattenersi dal lanciare un messaggio alla squadra appena lasciata: "La Reggina? Arrivo per dimostrare ai dirigenti della Reggina che il mio accantonamento e il trattamento subito non erano meritati. Novellino? Non voglio entrare nei dettagli, sono qui per ripartire e aiutare l'Atalanta. Mi sono allenato tutti i giorni ma non posso avere il ritmo partita perché da tre mesi non vedo il campo. Però sono certo di poter dire la mia".
LE SEDUTE DI ALLENAMENTO - Il primo allenamento settimanale è iniziato con la conta degli indisponibili e degli acciaccati; Talamonti e Manfredini non sono al meglio, ma dovrebbero essere disponibili per il Bari. Più difficile il recupero di Zanetti, problema alla coscia destra, e di De Ascentis. Lavoro fisico, torello e partitella nella giornata di ieri per tutti gli altri. Oggi doppia seduta, mattutina e pomeridiana.
ALCUNI NUMERI - L'incrocio con la Sampdoria del rimpianto Del Neri ispira un breve paragone tra l'attuale situazione e la stagione passata. Alla 22 giornata di un anno fa, gli orobici avevano 13 punti in più con 7 reti in più all'attivo e 9 in meno all'attivo rispetto alla stagione attuale. Un dato, in particolare, potrebbe costituire la chiave di volta per comprendere la disparità di rendimento nelle due stagioni: il rendimento interno. I nerazzurri hanno vinto due sole gare interne in questo campionato, mentre lo scorso anno erano otto a questo punto della stagione. La forza interna degli atalantini era tanto proverbiale da divenire quasi un difetto per lo stesso Del Neri, ma garantiva senza dubbio i punti salvezza che tanto brama l'Atalanta odierna.
Emanuele Alberti