COSSU RIPRENDE IL CATANIA Finisce 2-2 al Sant'Elia una partita molto accesa
Apre Lazzari, poi la rimonta targata Mascara e Maxi Lopez. Cossu entra nella ripresa e pareggia. 2-2 il finale.
CAGLIARI 07/03/2010: finisce 2-2 al Sant'Elia una sfida spettacolare che, forse, avrebbe potuto offrire ancora qualcosina in più senza l'ingiusta espulsione a Canini, che ha indubbiamente condizionato l'atteggiamento delle due squadre nel finale. Decisivo per Allegri l'inserimento di Cossu nella ripresa, autentico protagonista del pomeriggio e capace di trasformare un Cagliari abulico sino a quel momento. Il tecnico dei sardi lascia a riposo Ariaudo e il numero 7 rossoblù dopo le fatiche internazionali in settimana optando per Jeda dietro la coppia Matri-Nenè con il rientro di Marzoratti sulla fascia destra. Dall'altra parte Mihajlovic lascia in panchina il bomber Martinez confermando l'assetto tattico che tanto bene aveva fatto la scorsa settimana col Bari.
PRIMO TEMPO: prima frazione dai due volti. Cagliari padrone del campo nei primi venti minuti, prima di essere travolto dalla reazione veemente di un Catania in grande forma dal punto di vista fisico e autore di una meritata rimonta. Dopo una discreta pressione il Cagliari passa al 10' con un maestoso sinistro di Lazzari dai 30 metri che si infila alle spalle dell'incolpevole Andujar. Ennesimo eurogol per il centrocampista bergamasco, il quarto stagionale, che conferma che quando segna lo fa sempre in grande stile. Dopo aver sfiorato il raddoppio con un colpo di testa di Jeda i rossoblù di casa si spengono ed entra in gioco l'11 di Mihajlovic. Pian piano infatti gli etnei guadagnano campo e iniziano a imporre il proprio gioco spumeggiante sulle fascie,soprattutto su quella destra. Il meritato pareggio arriva alla mezz'ora. Canini trattiene ingenuamente Martinez (subentrato all'infortunato Llama, grave infortunio al ginocchio per lui) e dagli undici metri Mascara non sbaglia. Passano 4 minuti e la rimonta è completa. Ricchiuti innesca pregevolmente Maxi Lopez, Agostini non sale lasciando in gioco l'argentino, che tutto solo davanti a Marchetti lo evita siglando il 2-1, risultato finale del primo tempo.
SECONDO TEMPO: dopo la pausa nessun cambio ma a cambiare è la mentalità del Cagliari, decisamente più offensiva e votata all'attacco. Allegri infatti tiene estremamente alti gli esterni difensivi esponendo la squadra a pericolosi contropiedi ma al contempo chiudendo i catanesi nella propria metà campo. La partita diventa bellissima con occasioni e ribaltamenti da una parte e dall'altra. Il Sant'Elia si accende al 54' quando il tecnico rossoblù inserisce a furor di popolo il beniamino Cossual posto di uno spento Jeda. Il neo azzurro da la sterzata decisiva agli attacchi rossoblù, che, nonostante rimangano ingiustamente in 10 al 64' per un espulsione a Canini che definire curiosa è poco, raggiungono il meritato pari al 74' proprio col numero 7, bravo a infilare Andujar con un piattone in controbalzo sul preciso cross di Biondini. Qualche minuto prima era stato Izco a far tremare i tifosi di casa con un destro finito sulla traversa. Dopo il pareggio gli etnei tentano nuovamente di raggiungere il vantaggio ma il risultato stavolta non cambia più. Al Sant'Elia finisce 2-2la sfida tra due delle squadre che al momento esprimono il gioco migliore in serie A. Pareggio importanteper gli etnei, meno per i rossoblù, che vedono allontanarsi ulteriormente la zona Europa per le contemporanee vittorie di Palermo e Sampdoria. La squadra ha però dimostrato, soprattutto nella seconda frazione di gioco, di essere ancora viva nonostante l'obbiettivo salvezza ormai raggiunto, e pronta a combattere per evitare un pericoloso finale di stagione nell'anonimato di metà classifica.
LE CURIOSITA': per gli amanti del Fantacalcio qualche indicazione sui singoli; per i sardi male Nenè e Jeda, mentre tra i migliori, insieme allo strepitoso trascinatore Cossu, merita una citazione anche il rientrante Marzoratti. Per gli etnei buone notizie per chi ha scelto Izco e Ricchiuti, autore anche di un assist decisivo oltre che di tante giocate sopraffine.
Damiano Conciadori
CAGLIARI-CATANIA 2-2
CAGLIARI - (4-3-1-2) - Marchetti; Marzoratti, Canini, Astori, Agostini; Lazzari, Conti, Biondini; Jeda (12' st Cossu); Matri (36' st Dessena), Nenè. (Lupatelli, Parola, Barone, Ragatzu, Larrivey). All: Allegri.
CATANIA - (4-3-3) - Andujar; Potenza, Silvestre, Terlizzi, Capuano; Izco, Biagianti, Ricchiuti (31' st Delvecchio); Mascara, Lopez (35' st Morimoto), Llama (10' pt Martinez). (Campagnolo, Augustyn, Carboni, Ledesma). All: Mihajlovic.
- Un Cossu sempre più campione e consapevole dei propri mezzi capace di cambiare da solo il volto della gara.
- La forza,la grinta e la fame di punti con la quale la squadra è rientrata in campo nella ripresa è un buon segno in vista del proseguo del campionato.
- L'importante recupero di elementi infortunati da tempo come Marzoratti e Dessena, autori di prove più che positive.
- Una difesa che nelle ultime settimane nonostante l'ottimo periodo di forma di Astori sta subendo qualche rete di troppo numeri alla mano.
- La scarsa vena evidenziata dagli attaccanti, spesso logorati dal massacrante lavoro in fase di copertura a cui sono esposti dal progetto tattico di Allegri.
- Un Canini forse spaesato dal continuo cambio di posizione in campo cui la perenne emergenza difensiva lo sta costringendo dall'inizio della stagione.