ASSEMINI 03/02/2010: dalla panchina d'oro a quella di Assemini, Allegri si riprende il suo Cagliari dopo una settimana intensa. Verso l'Inter con un occhio alle emergenze, anche quelle più importanti che vanno risolvendosi. Il tecnico di Livorno non sta benissimo, ha mal di testa e un'infreddatura, ma le idee restano chiarissime all'inizio di quella che potrebbe essere una delle settimane più importanti della stagione. A San Siro il Cagliari potrebbe ricevere le conferme per capire quali sono le reali possibilità della squadra: «Sulla carta potrebbe sembrare una partita proibitiva», esordisce il tecnico toscano, «andremo a Milano per cercare di fare quello che facciamo ogni domenica. L'Inter attraversa un ottimo stato di forma ma noi proveremo a fare, come sempre, la nostra gara».
SU AGAZZI: è arrivato Agazzi, Allegri è contento per le scelte societarie: «Sì, sono soddisfatto, anche perché la rosa originaria non è stata toccata». Resta l'incognita dei portieri, Allegri comunque non appare preoccupato: «Agazzi mi è parso un portiere valido, giovane. Anche Vigorito offre le stesse garanzie. Contro la Fiorentina ha disputato una buona partita. Io ero e sono sereno perché Mauro ha dato segni di tranquillità e consapevolezza nei propri mezzi. Il ragazzo ha carattere». L'accelerazione con Agazzi ha spiazzato tutti ma non Allegri: «Il portiere serviva», sottolinea, «rischioso acquistarlo? Fosse rimasto solo Vigorito non avrei saputo nemmeno chi convocare come secondo». Vigorito e Agazzi sullo stesso piano: «Ma esistono cose più preoccupanti di un esordio. Entrambi hanno buone qualità, quindi sono sereno».
LA PANCHINA D'ORO E MOURINHO: la panchina d'oro è rimasta in macchina, gli impegni e le necessità hanno distratto Allegri dalla confusione venutasi a creare dopo la sua incoronazione: «Ma è un premio che fa piacere, sia chiaro», dice subito, «anche perché alleno in serie A da appena un anno e mezzo. Le parole di Mourinho? Non saprei, non ascolto queste cose e sulla possibilità che siano state delle battute dette per farmi innervosire, in quel caso allora l'allenatore dell'Inter ne dovrà dire parecchie per farmi arrabbiare veramente».
EREDE DI PRANDELLI?: nessuna emozione sulle voci che lo darebbero alla Fiorentina come sostituto di Prandelli: «Solo voci, non ci penso. Non è corretto, penso al Cagliari perché ho un altro anno e mezzo di contratto e la Fiorentina ha già un allenatore importante». Cossu squalificato, Allegri non è tranquillo: «La prima ammonizione non c'era, poi l'arbitro l'ha mandato via. Ci può stare. Abbiamo subito due espulsioni in due gare e nessuna nella prime diciannove partite. Sono cose che capitano». E ora c'è l'Inter: «La pausa per loro non influirà. Giocano in Coppa Italia, ma c'è da dire che hanno una rosa talmente ampia da non avere nessuna preoccupazione. Dovremo essere propositivi e soprattutto dovremo cercare di fare almeno un gol». Chiosa con i suoi possibili eredi, guarda caso, due ex rossoblù: «In serie B ci sono tanti allenatori bravi. I migliori? Bisoli e Moriero».
Fonte: unione sarda.ilsole24ore.com