MILANO 07/02/2010: Massimiliano Allegri accetta il verdetto del campo: "E' difficile portare via punti in questo periodo a San Siro contro l'Inter. Quando poi vai sotto di due gol dopo 20 minuti, tutto si complica ulteriormente. Abbiamo provato a reagire, segnando un gol che ci è stato annullato e sfiorando ancora la segnatura con la rovesciata di Nenè. Ci sono domeniche nelle quali ti va tutto storto: la rete di Pandev è stata fortuita, scaturita da un rimpallo. Anche noi abbiamo commesso degli errori, che comunque ci possono stare contro una grande squadra come l'Inter".
NON SOLO ASPETTI NEGATIVI: il tecnico loda l'atteggiamento propositivo dei suoi ragazzi. "Forse abbiamo sofferto la personalità dell'Inter, ma intanto il primo gol è arrivato in contropiede. Anche sullo 0-3, non abbiamo mai smesso di attaccare, e cercare il gol".
I CAMBI: le assenze non hanno influito. "Chi ha giocato ha fatto il suo dovere. I cambi? Biondini è diffidato, Nenè un po' stanco, Nainggolan è entrato negli ultimi cinque minuti. Ora abbiamo cinque partite importanti, dobbiamo avvicinarci il più possibile a quella quota 40 che costituisce il nostro traguardo".
LE PAROLE DEL PRESIDENTE: Massimo Cellino ha parlato ai microfoni di Sky, rassicurando i tifosi cagliaritani sul prossimo mercato in uscita: "Penso e spero che si possa arrivare a concludere i nostri programmi a Cagliari. Se raggiungiamo i nostri obiettivi, io i giocatori importanti come Marchetti, non li cedo. Dobbiamo comunque continuare a seguire il nostro ruolo da sparring partner nel campionato italiano e spero entro giugno di riuscire a darvi delle notizie in più e in quel caso potremmo giocare per qualcosa di più importante e quindi di poter confermare tutti. Anticipazioni? No, questa me la tengo in bottega. Con Allegri? O tutti fuori, o tutti dentro".
SULLA PARTITA CRITICHE ASPRE: critica apertamente l'atteggiamento assunto dai propri giocatori nel corso della gara persa 3-0 contro l'Inter a San Siro: «Non voglio mai più rivedere il Cagliari a cui ho assistito oggi, specialmente nel modo di fare mantenuto in campo. Basta contestare gli arbitri che sbagliano, soprattutto nel corso della gara: significherebbe tornare indietro, e non volersi scrollare di dosso gli aspetti più brutti del calcio italiano del passato».
Fonte: cagliaricalcio.net