CAGLIARI: l'accoglienza è stata trionfale, degna di un campione del mondo qual è. I 200 ragazzi dell'Istituto Comprensivo di Mandas hanno fatto sentire a Simone Barone tutto il loro calore ed entusiasmo. Applausi e cori prima e dopo il consueto incontro nel quadro dell'iniziativa "Lo stadio dei bambini", varata dal Cagliari Calcio.
L'ESORDIO CON ANCELOTTI: Simone ha risposto con la solita affabilità alle numerose curiosità degli studenti. "Sono stato molto contento di essere stato chiamato dal Cagliari. E' una piazza importante, mi ci trovo benissimo. Ho iniziato a giocare a calcio a 6 anni, ma non ho mai trascurato lo studio: in effetti, mi sono diplomato. L'emozione più grande della mia carriera? Senz'altro la coppa del mondo, ma non dimentico il mio esordio. Avevo 19 anni, Atalanta-Parma, allenatore Ancelotti. Mi disse "Ragazzo, vai e corri senza fermarti".
BUFFON IL MIGLIORE AMICO: il suo migliore amico nel mondo del calcio è Buffon, con il quale ha condiviso gli esordi nelle giovanili del Parma. Simone a giugno diventerà padre di un maschietto, che "al 99% si chiamerà Giorgio". Non giocherebbe nel Manchester United: "Corrono troppo".
FIDUCIA NELL'EUROPA: gli ultimi risultati hanno smorzato gli entusiasmi per una possibile qualificazione europea. Barone è convinto che i rossoblu abbiano ancora parecchie carte da giocarsi da qui sino al 16 maggio. "Dobbiamo essere positivi. Mancano ancora undici giornate alla fine. Possiamo andare in campo in tutta tranquillità, senza fare calcoli o tabelle. Alla 38° giornata vedremo dove siamo".
DOMENICA SI VA A GENOVA: le speranze europee passano necessariamente per Marassi. Domenica sarà quasi uno spareggio. "Il Genoa è una grande squadra, gioca in uno stadio bellissimo, ha dei tifosi eccezionali. Ma noi non siamo da meno. Andremo a fare la nostra partita. Se poi loro saranno più bravi, gli faremo i complimenti, come si fa nello sport".
GLI EX: un Genoa che presenta i terribili ex Suazo e Acquafresca. "Possono anche far gol entrambi: l'importante è che noi ne facciamo tre!".
LA STAGIONE PERSONALE: sulla stagione dal punto di vista personale: "Chiaramente si spera di giocare sempre, ma quando sono stato chiamato credo di aver risposto bene. Ci sono 11 partite, forse sono le più importanti, spero di avere delle chances. In ogni caso, sono inserito in un gruppo favoloso, dove c'è leale concorrenza. Purtroppo in campo ci si va solo in undici...".
Fonte: cagliaricalcio.net