Sotto una cattiva stella. Evidentemente la stagione della Fiorentina è nata in questo modo. Lo si è capito una volta in più nel ritorno degli ottavi di Champions League, quando alla Viola non è bastato battere 3-2 il Bayern Monaco per passare il turno. Al Franchi si sono viste due grandi squadre, due difese ai limiti dell'impresentabile (soprattutto quella tedesca) e due grandi giocatori. Uno ancora acerbo, Stevan Jovetic. L'altro all'apice della carriera, Arjen Robben. La stessa differenza che passava tra le due squadre in campo. E, così, al talento gigliato non sono bastati due gol da incorniciare. Perché, alla fine, ride l'olandese, capace di portare il Bayern avanti con una prestazione mostruosa. Proprio come il suo gol, l'ultimo. Quello decisivo e più doloroso di tutti.
VARGAS C'E', ALABA PURE - Cesare Prandelli scioglie il dubbio-Vargas soltanto all'ultimo e il peruviano si schiera come sempre sulla corsia di sinistra nel classico 4-2-3-1 della Viola. Dietro l'ex catanese, però, c'è Felipe, un difensore centrale adattato, come già accaduto nel recupero di campionato contro il Milan in modo da coprire Robben. Louis van Gaal non cambia l'atteggiamento di sempre e getta nella mischia il 17enne David Alaba, austriaco di madre filippina e padre nigeriano all'esordio in Champions. Il suo ruolo è quello di terzino sinistro, data l'indisponibilità di Contento. Confermata anche la presenza di Ribery, schierato regolarmente da ala mancina nel 4-2-3-1 bavarese.
IL GOL DI VARGAS TRA IL VENTO GELIDO - È dura giocare al Franchi. Non solo per il Bayern Monaco, messo sotto pressione dai fischi di Firenze sin dall'ingresso in campo per il riscaldamento. È dura provare a giocare perché fa freddo e c'è soprattutto un vento impressionante. Nel primo tempo la Viola lo ha a proprio favore, ma non si tratta di un gran vantaggio. Le due squadre impiegano un quarto d'ora per capire che non è il caso di lanciare oltre il dovuto in tali circostanze e pian piano si vede un po' di calcio. Prima una fiammata di Robben, poi due discese di Vargas che non arrivano a Gilardino (la prima anche per un mani in area di Van Buyten). Di spettacolo non se ne vede. Ma, cosa ben più importante per la Fiorentina, di gol sì. Siamo al 28'. Marchionni ci prova dalla distanza, la palla è bassa e Butt interviene nel peggior modo possibile. Non la tiene e la tocca in direzione di Van Buyten. Il belga si addormenta, dietro c'è uno scatenato Vargas, che arriva come un fulmine e insacca con un tocco al bacio che si infila sotto l'incrocio del secondo palo. 1-0 e Franchi in delirio. Per il Bayern si fa dura, anche perché al 30' Mario Gomez getta la spugna e viene rimpiazzato da Klose.
REAZIONE BAYERN, GRANDE FREY - I tedeschi però reagiscono rabbiosamente. E al 34' Robben va al tiro a botta sicura su un lob nel quale la difesa della Fiorentina lo lascia libero. È un gol fatto, se non fosse per un Frey capace di fare la parata dell'anno e deviare in corner. I bavaresi continuano a premere e chiudono la Viola all'angolo. Ma di crucci ne creano poco, anche perché l'unico in grado davvero di far male è un Robben pressoché incontenibile. Ribery, invece, è ammansito da un De Silvestri in formato Nazionale. L'unica altra chance è nel recupero del primo tempo, quando Muller si sveglia e mette un buon cross per Klose, che manda alto di testa. Si va all'intervallo e la Fiorentina è avanti meritatamente.
JOVETIC PORTA IL FRANCHI IN DELIRIO - Inizia la ripresa, ma il Bayern Monaco non è più quello di fine primo tempo. La Fiorentina se ne accorge e si getta in avanti alla ricerca del raddoppio. Al 50' Marchionni scappa ad Alaba, mette in mezzo dove Gilardino è libero di coprire grazie al doppio buco di Badstuber e Van Buyten. Ma il bomber di Biella ci pensa troppo e alla fine colpisce in pieno Butt. Il riscatto di Gilardino, però, è dietro l'angolo. E al 54' l'ex milanista serve a Jovetic un rigore in movimento, anticipando il pessimo Van Buyten con una sponda da centravanti di razza. Jo-jo non sbaglia ed è 2-0. Meglio di così era difficile fare.
VAN BOMMEL SVEGLIA IL BAYERN - Partita in ghiaccio? Neanche per scherzo. La Fiorentina rifiata e un po' si scompone. Il Bayern Monaco torna sui livelli di fine primo tempo e questa volta non sbaglia. Al 60' Ribery va via a sinistra e scarica un pallone all'apparenza innocuo verso il centro. Peccato che la difesa viola, sino ad allora impeccabile, si addormenti, concedendo spazio tra le linee. Sulla sfera arriva Van Bommel, che con un tiro da biliardo batte Frey per il 2-1 che manderebbe la sfida ai supplementari.
ANCORA JOVETIC, POI ROBBEN - Lo spettacolo ha inizio al Franchi. Al 64' la Fiorentina va in contropiede, Jovetic triangola con Gilardino e insacca sotto le gambe di Butt. Un 3-1 così non può che essere difeso con i denti. Ma la Viola non ha fatto i conti con Robben, che un minuto dopo prende palla sulla destra, si accentra e mette la palla nel sette con un sinistro tanto potente quanto preciso dai 25 metri. È 3-2 e adesso il Franchi è gelato sul serio.
IL SOGNO E' FINITO - Dopo una decina di minuti di assestamento, si va verso la volata finale. La Viola si rimbocca le maniche e torna in avanti, il Bayern non demorde e maschera le magagne difensive con le transizioni da manuale di un Robben impressionante. Al 79' Felipe se ne va per problemi muscolari (oltre alla nevralgia causata dal confronto con il dirimpettaio olandese) e viene rimpiazzato da Pasqual. Due minuti dopo esce uno stravolto Vargas per Keirrison. La Fiorentina ci prova, ma di più non può fare. E il sogno europeo termina qui, in una partita che è un po' il simbolo della stagione gigliata. Tanta voglia, tanto gioco. Ma, purtroppo, altrettanta debolezza difensiva condita da un'immensa sfortuna.
IL TABELLINO
Fiorentina-Bayern Monaco 3-2
Fiorentina (4-2-3-1): Frey, De Silvestri, Natali, Kroldrup, Felipe (34' st Pasqual); Montolivo, Zanetti; Marchionni, Jovetic, Vargas; Gilardino. A disposizione: Avramov, Comotto, Donadel, Bolatti, Santana, Keirrison. All. Prandelli
Bayern Monaco (4-4-2): Butt, Lahm, Van Buyten, Badstuber, Alaba; Robben, Van Bommel, Schweinsteiger, Ribery; Muller, Gomez (30' Klose). A disposizione: Rensing, Gorlitz, Tymoshchuk, Pranjic, Altintop, Olic, Klose. All. van Gaal.
Arbitro: Undiano Mallenco
Marcatori: 28' Vargas (F), 9' st Jovetic (F), 15' st van Bommel (B), 19' st Jovetic (F), 20' st Robben (B)
Ammoniti: Schweinsteiger, van Bommel (B), Kroldrup, Felipe (F)
Espulsi: -
EDF