FIRENZE - Qualche giorno ancora e poi la prima parte della preparazione, a Cortina, si concluderà. La truppa viola si sposterà, in agosto nel Mugello, a San Piero a Sieve. Nel frattempo Montolivo, Gilardino, Kroldrup e Bolatti da oggi sono a disposizione di Mihajlovic.
Il mercato non dà sussulti, ma è cosi in generale per tutti, tranne qualche eccezione (Napoli e Genoa). Anche se, secondo La Nazione, il ds viola Pantaleo Corvino sarebbe vicinissimo a chiudere l'acquisto in comproprietà di Stefano Guberti con la Roma. L'esterno ex Ascoli e Bari è da tempo nel mirino della società gigliata e l'operazione si dovrebbe chiudere per circa 2 milioni di euro.
I tifosi viola iniziano a credere nel nuovo progetto targato Mihajlovic. Un allenatore che sta dimostrando carattere e grande volontà. In poche settimane Sinisa potrebbe far dimenticare Prandelli. La "sua" Fiorentina avrà come modello il Barcellona di Guardiola. Grande velocità, triangolazioni di prima e palla bassa. Per arrivare a giocare quel tipo di calcio serve tempo. Non bastano pochi giorni per assimilare certi meccanismi.
LA NUOVA COPPIA - Al momento la Fiorentina è ancora tutta scoprire. E' vero che il gruppo è rimasto lo stesso di Prandelli ma cambierà il modulo (si passa al 4-3-3) e forse anche alcune pedine. Ad esempio si è fatto largo, tra i giovani, Ljajic che ha impressionato per tecnica e inventiva. Non è affatto da escludere tra gli undici di Mihajlovic la nuova coppia Jovetic - Ljajic con Gilardino pronto a sfruttare gli assist dei due fantasisti. E poi c'è Babacar che in molti lo considerano come il nuovo Balotelli. Un ragazzo che, sotto la guida di Mihajlovic potrebbe crescere anche sotto il profilo caratteriale. Anche l'ex viola Cristiano Masitto ha le idee chiare: "Fra i giovani poi mi ha colpito molto Ljajic: ha giocate incredibili e penso che possa essere la rivelazione della prossima stagione".
SCUDETTO - Potenzialmente la Fiorentina, in questa stagione, potrebbe lottare per qualunque obiettivo. Con l'arrivo di Insua è stato rinforzato anche l'anello più debole della squadra, ovvero la difesa. Il ritorno di Gamberini e il nuovo modulo di Mihajlovic daranno meno grattacapi a Frey, siamo convinti che sarà ancora lui il titolare. Si possono alternare tanti ruoli ma non quello del portiere. Alla fine sarà il francese a spuntarla.
IL TIFO - In questo momento manca un po' di entusiamo che potrebbe arrivare con il ritorno della squadra al Mugello o con una vittoria di prestigio. Probabilmente quest'anno non ci sarà il record di abbonati ma sono cambiati anche i tempi. Oltre ai pacchetti a basso costo che offrono le tv, c'è di mezzo anche la tessera del tifoso e un minor budget a disposizione.
Claudio Terzo