26/7/2010 - Tante facce nuove nel ritiro di Neustfit: dopo l'arrivo di Toni, Eduardo e Chico, un nuovo tassello va ad aggiungersi nello scacchiere genoano, Franco Zuculini. Il centrocampista argentino, prelevato dall'Hoffenheim, è stato seguito a lungo dal Napoli: quando sembrava ormai in procinto di firmare con i partenopei, i dirigenti del Genoa si sono inseriti prepotentemente convincendo il ragazzo a vestire rossoblù.
Nato a Las Rioja il 5 settembre del 1990, ai tempi in cui militava nel Racing di Avellaneda veniva paragonato a Mascherano per la sua capacità di coniugare qualità e quantità in mezzo al campo. Un centrocampista moderno quindi alla corte di Gasperini che, orfano di Juric (diventato allenatore delle giovanili) aveva bisogno di un nuovo "pirata" sulla linea mediana.
Nonostante la giovane età, Zuculini si trova a suo agio di fronte ai microfoni e risponde con naturalezza alle domande dei giornalisti.
HOFFENHEIM SCUOLA DI VITA - L'anno scorso il centrocampista argentino non ha vissuto una grande stagione nell'Hoffenheim, dove ha collezionato appena sette presenze ed un gol: "Ho giocato poco perché non mi sono adattato al campionato tedesco, troppo fisico rispetto a quello argentino. Quest'anno in Germania ho avuto tante difficoltà: in camera non c'era nemmeno la televisione, ma grazie ad internet ho seguito praticamente tutto il calcio internazionale.Per le mie caratteristiche però credo che in Italia mi troverò bene: il calcio che si gioca qui è molto simile a quello dell'Argentina". A chi gli chiede quale è il suo idolo, non può che rispondere: "Troppo facile, Diego Armando Maradona. Non esiste nessuno più grande di lui".
COME MILITO E PALACIO - Il legame tra il Genoa e l'Argentina è sempre stato forte per via della nutrita colonia di sudamericani che hanno vestito il rossoblù. Zuculini ne è consapevole e spera di emulare due suoi grandi connazionali, il Principe Milito e Palacio: "Milito ha fatto cose straordinarie qui e grazie a lui gli argentini sono amati dalla gente di Genova, così come Palacio. I tifosi mi hanno già dimostrato tanto affetto, è fantastico, non avrei mai sperato di essere accolto con questo calore. Mi hanno trattato come un re".
LA SCELTA DEL GENOA - Il nome di Zuculini era sui taccuini dei dirigenti sportivi di mezza Europa. Anche il Napoli era sulle sue tracce, ma alla fine la volontà del giocatore ha fatto la differenza: "C'erano tre-quattro club su di me, ma quando ho parlato con i dirigenti del Genoa mi sono subito convinto che qui c'è un progetto ambizioso, importante e allora ho scelto di giocare per questa storica maglia che voglio difendere ed onorare".
L'ITALIA NEL CUORE - Il nome svela le chiare origini italiane: i bisnonni di Franco infatti erano piemontesi migrati in Argentina. L'Italia quindi ce l'ha nel sangue e non vuole tradire le aspettative dei tifosi: "Mi piace tutto dell'Italia: la gente, gli usi, perché in fondo gli italiani sono simili agli argentini. Ho giocato sia in Germania che in Francia e non c'è paragone: in Italia mi sento a casa mia.In Argentina frequentavo una scuola intitolata a Dante Alighieri, dove ho studiato per 4 anni l'Italiano. Poi in Germania per fortuna avevo un amico che parlava italiano: grazie a lui, non ho quasi mai detto una parola di tedesco!".
foto: tano@press,genoacfc.it Silvio Frantellizzi
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