JULIO CESAR 6 - Fino alla mezz'ora del secondo tempo meriterebbe una insufficienza sia per i pochi impegni avuti nella prima parte, sia per l'erroraccio sul tiro di Kalou. Poi si ricorda di essere il miglior portiere al mondo, uno che neanche un incidente può fermare e risolve la serata facendosi perdonare con il solito miracolo su Lampard. Auguri di pronta guarigione!
MAICON 6,5 - Avendo Stankovic avanti non può permettersi velleità in attacco. Ma difende benissimo su Kalou e sulle discese di Malouda. Non sbaglia nulla. Attento
LUCIO 8 - Uscendo dal campo i Blues saranno tutti abbagliati dal fuoco che gli occhi di Lucio sprigionavano in campo. Era un cane rabbioso: "Di qui non si va da nessuna parte!" sembravano dire la sua espressione, i suoi interventi, i suoi dribbling dopo un recupero, i suoi anticipi. Si prospetta qualche seduta psicoterapeuta per Drogba, Malouda e Anelka. Imperatore
SAMUEL 6 - Attento per tutta la partita. ha il merito con Lucio di spegnere due tra i più forti attaccanti di questo momento. Ma come spesso sta accadendo sporca la sua prestazione con una grave ingenuità. Quel tuffo su Kalou che solo l'arbitro non vede. Superficiale, troppo
ZANETTI 6,5 - Si aspettava chissà cosa ma sulla sinistra nessuna novità o problema. ivanovic non spinge tanto, magari pensando fosse inutile con un come lui. Ha il piccolo torto di non averlo fermato in occasione dell'1-1, un errore che potrebbe risultare fatale, ma per il resto il solito, attento, combattivo, insuperabile, grintoso, intenso... capitano
STANKOVIC 6,5 - Un voto di premio per uno che viene da un lungo stop e al rientro si è ritrovato a dover correre per tre per 90 minuti e ad affrontare Malouda e l'armata inglese. Molti errori, palle perse e mancanza di autorità in mezzo al campo tra i cannibali blu. Meno male che quest'anno c'è gente d'esperienza ad aiutarlo
CAMBIASSO 8 - Kalou segna. I blues pensano che ora la partita è loro, la qualificazione ipotecata ed invece un certo Cuchu sprigiona in quei due tiri tutta la cattiveria, la rabbia, la voglia di cambiare la storia dell'Inter. Un'altra grande prestazione, decisiva ed intelligente coronata da un gol che mancava da tanto. Sovvertitore
MOTTA 4,5 - Non ci siamo davvero. Non solo sbaglia il 70% delle palle, rallenta il gioco e si mostra insicuro, ma è anche falloso. Troppo. E non basta un cartellino giallo. Lui continua a menarle come se volesse proprio farsi buttare fuori. Va bene che non c'è la forma ma qui manca proprio l'intelligenza. Sciocco
SNEIJDER 7,5 - "Quest'anno ci sono io". Sembra dire in ogni palla che tocca. I tifosi nerazzurri passano tutto il primo tempo a darsi pizzicotti a vicenda. No, non stanno sognando, finalmente uno a centrocampo in grado di inventare, di non perdere palla nemmeno se pressato da 2-3 bufali quali i giocatori inglesi. Lanci precisi, dribbling e tanto tanto pressing. Manca solo il gol, ma... è davvero una gioia vederlo giocare. Balsamo per gli occhi
MILITO 8 - Basta, rinuncio. Se lo Zanichelli non inserisce l'aggettivo militiano come sinonimo di perfezione non posso più scrivere una parola su di lui. Non saprei quale usare. Ha il merito di rompere un digiuno di 3 anni. L'Inter non segnava, infatti, nella fase ad eliminazione della Champions dal gol di Adriano contro il Villareal. E contro il Chelsea. Non è da poco. Zanichelli.. aggiornati
ETO'O 4,5 - Corre tanto. Non è in forma. Ma un attaccante come lui non sbaglia quel gol da due passi. Il secondo dopo quello contro la Sampdoria. Un gol che avrebbe potuto abbattere il Chelsea ed evitare il gol incassato come quello di sabato avrebbe potuto fa mantenere il distacco a +7 dal Milan. Ed invece..! Eto'o ti aspettiamo
BALOTELLI 7 - Entra e sembra subito una delle partite che prefrisce. Non ce nulla da fare. E' nato per le cose in grande stile. Gioco di prestigio con tunnel a Lampard e tunnel poco dopo a Malouda. Mica male per un ventenne! Peccato manchi un po' di concretezza all'atto pratico, ma insomma: non è l'ultima ruota di nessun carro
PANDEV sv
MUNTARI sv
MOURINHO 8 - Motiva la squadra come non mai. Finalmente presenta all'Italia e al mondo un'Inter degna di questo nome. Internazionale, cioè che ha la sua natura oltre i confini del proprio paese. Questa sera i suoi uomini hanno mostrato, ma soprattutto capito, che non sono inferiori a nessuno, che possono battere chiunque. Ma solo se giocano sempre con questo spirito. La prossima sfida? Giocare così anche a Stanford Bridge
Gabriele Marino