TORINO, 06/03/10 - Aria di Champions, questa sera all'Artemio Franchi di Firenze. Da queste parti, negli ultimi anni, di sicuro, si sono passati periodi migliori, e la sfida con la Juventus, metteva in campo molti più punti tra tutte e due le squadre. Quest'anno, ci si arriva con 41 punti, in quinta posizione e con tanti, ma tanti punti interrogativi. Contro ci sarà una Fiorentina, anch'essa lontana da periodi migliori, in decima posizione, lontana 8 punti dalle zone che le competono. Campionato difficile, e impegni di Champions, poi, che incombono sulla formazione di Prandelli, che si giocherà più di una qualificazion, martedì prossimo, al Franchi, contro il Bayern di Monaco.
COL PALERMO SOLO EPISODI - Sarà una gara diversa, tra la Juventus che ora si trova ad inseguire il Palermo, che domenica scorsa ha sorpassato i bianconeri dopo una partita imbarazzante. Non è dello stesso avviso Zaccheroni, che non butta via la prestazione contro i rosanero: "Credo che sarebbe troppo facile dire che si è persa la partita con il Palermo perché Miccoli ha realizzato un gol straordinario e perché con un disimpegno errato abbiamo regalato il 2-0. L'analisi va fatta non sugli episodi, ma sui novanta minti e nel primo tempo abbiamo fatto bene come movimento di palla, ma non siamo riusciti a dare velocità al gioco e davanti eravamo sterili. La parte difensiva nel primo tempo è stata impeccabile. Nella ripresa siamo calati fisicamente, ci siamo allungati e abbiamo concesso più spazi. La partita di giovedì sera contro l'Ajax credo abbia inciso sul risultato finale più degli episodi concessi".
CHAMPIONS DA INSEGUIRE - Contro la Fiorentina dovrà essere diverso. La Juventus, anche se i Viola sono, per ora lontani, si giocherà punti importanti per l'accesso alla Champions contro una diretta rivale. Sarà la prima di dodici finali che ci saranno fino alla fine della stagione. Ogni partita servirà ai bianconeri per migliorare la classifica, anche se la corsa non dovrà essere fatta su qualcuno, ma su se stessi. La Juventus deve concentrarsi sulla propria prestazione, guardare al proprio cammino, indipendentemente dalle avversarie, cercando di migliorarsi domenica dopo domenica, con la consapevolezza che le aspiranti Champions (vedi Napoli, Palermo, Sampdoria) non sono degli squadroni e se la Juve farà la Juve non sarà difficilissimo tenerli a bada. Il cammino, certo, non è dei più agevoli, cominciando dalla Fiorentina, secondo Zaccheroni la prima di tante temibili rivali: "La Fiorentina ha pagato alcune defezioni importanti, prima fra tutte quella di Mutu e poi giocare in coppa condiziona parecchio, anche se loro hanno più tempo tra una partita e l'altra rispetto a noi. Adesso sono tutte gare importanti perché stiamo rincorrendo. Dobbiamo cercare di migliorare la classifica. Dopo la Fiorentina troveremo il Siena che si sta giocando le ultime carte per salvarsi e dopo avremo avversarie che come noi lottano per la Champions".
PROBABILI FORMAZIONI - Per affrontare la squadra gigliata Zaccheroni ritrova i nazionali reduci dall'amichevole contro il Cameroon, squalificati come Marchisio e Salihamidzic e soprattutto un illustre reduce dell'infermeria bianconera, Vincenzo Iaquinta: "È fuori da quattro mesi, si è allenato tanto a parte, recentemente si aggregato al gruppo e il fastidio si riduce sempre di più. Non può essere considerato al 100%, ma è comunque in grado di darci un buon supporto per una parte di gara". Partirà dalla panchina, con Del Piero e Trezeguet titolari. A centrocampo torna Marchisio che va a completare il reparto con Sissoko e Felipe Melo. In difesa dovrebbe tornare Legrottaglie che farà coppia con Chillini nella difesa a quattro.
I probabili: Manninger, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie, Sissoko, Melo, MArchisio, Diego, Del Piero, Trezeguet.
PRANDELLI - Ultime considerazioni sull'allenatore viola, più volte accostato alla società di Gallileo Ferraris: "Ho grande rispetto e stima di Prandelli, sia come persona che come allenatore. È uno dei migliori tecnici in circolazione e su questo non ci sono dubbi. Se venisse alla Juve? Non ho questo problema. Io ho il contratto sino al 30 di giugno e sono qui per cercare di centrare gli obiettivi alla portato della squadra".
Simone Aporta