TORINO, 23/04/10- Le parole di Zaccheroni nella conferenza stampa di presentazione del match casalingo con il Bari.
ZAC CI CREDE- Il tecnico romagnolo non ridimensiona l'obiettivo:"Dipendiamo sempre dai risultati delle altre. Se domani non vinciamo e le altre squadre vincono, quando la matematica dirà che non abbiamo centrato l'obiettivo non mi tirerò indietro, ho accettato questo incarico per portare la Juve in Champions, se ciò non dovesse avvenire non l'avro centrato".
Non dipende solo da noi, penso che questa squadra da adesso alla fine possa fare il suo, di conseguenza mi aspetto già da domani la conferma della capacità di stare in partita mostrata venerdì scorso nel confronto con l'Inter".
IL PROBLEMA DELLA STAGIONE- Zaccheroni pensa che, senza la serie di infortuni patita, la squadra sarebbe sicuramente più in alto, ma allo stesso tmpo quello degli infortuni non deve essere un alibi. Infatti secondo lui un allenatore deve tenere conto di tutto quando inizia una avventura, anche se un moria di uomini di questo genere non se la sarebbe mai aspettata:" Che fosse complicato lo sapevo perché sono arrivato a fine gennaio, quindi ero consapevole di alcune difficoltà, quello che non avevo messo in preventivo era che la squadra continuava a perdere uomini per strada ogni settimana. Sempre costretti a giocare in condizioni non ideali, questo è l'unico aspetto che non avevo considerato, pensavo che questa emorraggia di uomini col tempo diminuisse. Qui son rimasti tutti fuori per infortunio e quindi non hanno avuto la possibilità di trovare la condizione. Abbiamo cambiato tre portieri. Non è che ce n'erano fuori 11 e gli altri stavano bene, stavano tutti male. Se hai un organico di 25 giocatori, ne rimangono fuori 2 o 3 anche tutta la stagione va bene. Non parlo di alibi, dico solo che se non dovessi centrare l'obiettivo, mi prendo le mie grandi responsabilità"
L'ATTACCO NON FUNZIONA- L'unico attaccante che ha segnato con una certa regolarità nella sua gestione è stato alessandro Del Piero, ai giornalisti che chiedono lumi sull'inefficacia dell'attacco risponde così: "Lavoriamo su tutte le problematiche della squadra, credo che il rendimento non elevatissimo sia conseguenza delle condizioni fisiche degli attaccanti, perché Iaquinta è stato fuori quattro mesi, è rientrato e si è rifermato subito, Trezeguet ha avuto diversi problemi, Amauri quando è entrato in forma è stato stoppato perun mese da un altro infortunio. Gli attaccanti, se non stanno bene, difficile che possano dare il massimo".
IL FUTURO PROSSIMO- Zaccheroni non pensa che le voci sul suo futuro e quello della Juve possano distrarre i giocatori e da un consiglio velato alla società:" Nei periodi di crisi, anche i giocatori migliori non danno il loro meglio. Attenzione a vendere giocatori importanti dal punto di vista tecnico come Felipe Melo, quest'anno in un'altra squadra non in crisi avrebbe fatto sicuramnete meglio. A fine di questo campionato bisogna stare attneti a non dare giudizi affrettati e vendere giocatori di cui poi ci si può pentire".
Enrico Codella