Torino 3 marzo - E' un Felipe Melo contento, dopo la vittoria del suo Brasile contro l'Irlanda del Trap. Ma se nella Seleçao tutto va alla meglio, a casa Juve non può dirsi lo stesso. La sconfitta netta contro il Palermo ha riportato la squadra sulla terra, dopo che le prime due vittorie firmate Zaccheroni avevano fatto pensare a un cambio di marcia.
RICOMINCIARE DA FIRENZE - L'impegno di sabato sera contro la Fiorentina, che come la Juventus non vive un momento felice, può dirsi decisivo: in un periodo di crisi, ogni risultato può determinare il corso della stagione. Questo Zaccheroni lo sa bene e le voci di un possibile cambio di panchina a fine stagione certo non lo aiutano.
Il cambiamento di mentalità c'è comunque stato. Rispetto alla gestione Ferrara, la squadra sembra essere più motivata, anche se le disattenzioni restano. A conferma di ciò, lo stesso Melo sostiene di "trovarsi bene con il nuovo allenatore". Il brasiliano, tornato a Torino stamane, riconosce il momento di difficoltà dei bianconeri, indicando la strada obbligatoria da percorrere:"Adesso abbiamo cominciato a vincere, a parte il ko col Palermo, e ci aspetta una partita difficile con la Fiorentina. Loro sono bravi tatticamente - ha aggiunto il centrocampista - ma è una partita che dobbiamo vincere, perché noi siamo la Juve e la Juve deve vincere sempre".
CASA DOLCE CASA - Affrontare i viola, all'Artemio Franchi, sarà per il brasiliano un salto al passato. Melo riconosce il sapore particolare che la sfida avrà per lui, avendo militato con i toscani prima di approdare alla Juventus."Sarà speciale tornare a Firenze. È una città che ricorderò sempre e porterò nel cuore, che mi ha dato tutto: l'esplosione, la Seleçao e, naturalmente, la Juventus", ha concluso il giocatore.
Lucio Perotta