Livorno, 6 febbraio - Se le cose sono semplici non ci piacciono. Sembra questo un possibile slogan per il Livorno e tutto quel che lo circonda, dai giocatori fino ad arrivare al primo cittadino locale.
Chi segna col Bologna? - L'avrà certamente pensato Serse Cosmi, quando si è reso conto che all'assenza di capitan Lucarelli per squalifica si aggiungerà domenica quella di Ciccio Tavano, per il problema al ginocchio che lo assilla da alcuni giorni. Rientro previsto per la trasferta di Firenze del 21 febbraio.
Intanto il mister si trova con una formazione che per il reparto offensivo lascia ben pochi dubbi: Bellucci giostrerà alle spalle di Danilevicius. Non che questo sia in teoria poi così grave, date le 4 reti su 15 messe a segno dal lituano finora in campionato. Speriamo torni al gol, che sia magari anche decisivo!
Tutti bene - Se si esclude poi il solito Miglionico, che torna in campo in estate, Cosmi avrà tutta la rosa a disposizione, compreso un Dario Knezevic tornato finalmente in buone condizioni fisiche, previsto titolare domenica. Di nuovo al lavoro coi compagni anche Moro e Marchini, ma entrambi probabilmente in panchina.
Sindaco amaranto - Il caso di quasi omonimia tra il sindaco di Livorno, Cosimi, e l'allenatore Cosmi, non sarà certo sfuggito al presidente Spinelli. Ma chissà se si sarebbe aspettato di avere un vero tifoso come primo cittadino.
Alessandro Cosimi, sindaco della città toscana, ha infatti espresso sul proprio blog delle "considerazioni sulla vicenda dei tifosi della Lazio che hanno minacciato di non votare alle elezioni regionali se non ci sarà un intervento delle Istituzioni sulla sorte e sul destino della propria squadra in zona di retrocessione in serie B."
Cosimi si è detto colpito dalla situazione creatasi negli ultimi giorni. Al sindaco appare palese che "alcuni soggetti istituzionali stanno rispondendo all’appello dei tifosi di una società di calcio al fine di tutelarne la presenza in serie A. Ma…è una cosa normale?" si chiede dunque Cosimi, temendo giustamente per le sorti del Livorno, sicuramente più debole politicamente dei biancocelesti. Chiede infatti preoccupato se sia "di ciò che dobbiamo attrezzarci anche noi per tutelare la squadra della nostra città perché non vada in serie B?".
Il solo punto che separa gli amaranto dalla Lazio, e quindi dalla zona retrocessione, anima dunque le notti insonni del sindaco e degli altri tifosi labronici. Vedremo come andrà a finire, intanto per il sindaco tanti voti in arrivo e una certezza: forza Livorno salvati!
Giorgio Matteoli