Livorno, 14 febbraio - La sua squadra non ha certo brillato, non ha segnato e non ha convinto, cadendo con la sconfitta di oggi con il Bologna in zona retrocessione. Ma il mister amaranto Cosmi, che ammette la brutta prestazione, non accetta però il risultato finale.
Riportiamo di seguito le parole di Cosmi, tratte da interviste rilasciate a Sky Sport e alla Rai.
Cartellino rosso - "Sono dispiaciuto per la mia espulsione. A parte una certa platealità mi pare di essere stato corretto. Non ho detto niente all’arbitro Bergonzi, ci era appena stato fischiato un fallo a favore. Io ce l'avevo con l'assistente, che era vicino, aveva visto e per me non l'aveva comunicato al direttore di gara; invece l'aveva fatto, lo stupido quindi sono io, che son stato allontanato per platealità, non per offese...amen, non credo abbia influito granchè sulla partita, solo che volevo stare vicino alla squadra sino alla fine e invece non ho potuto. Non ho insultato nessuno, però mi dispiace.
Ho chiesto all’arbitro i motivi dell’espulsione, ma non vorrei dare risalto a questo fatto, da sportivo la devo capire, ma devo prendere atto della brutta sconfitta che è arrivata."
La prova della squadra - "Un brutto ko, problemi ne avevamo e si son visti, non abbiamo giocato bene contro una squadra che non ha giocato meglio di noi. Non voglio mettere in discussione il risultato, non lo ho mai fatto. Non voglio nemmeno recriminare sugli episodi, certo che se andiamo a vedere il gioco espresso non meritavamo certo di perdere."
L'oggi e il domani - "Sono arrabbiato per il risultato che arriva al termine di un ciclo di gare difficili. Diciamo che i nostri guai sono iniziati dal 94' della gara con la Juventus quando è stato ammonito Lucarelli.
Ora ripartiamo sapendo qual è la situazione. Giriamo pagina e ripartiamo, conoscevamo la classifica e sapevamo di poterla affrontare; ma non cambia nulla, quello che non mi è piaciuto è l'atteggiamento, diverso da quello messo in campo con Milan e Juventus".
Giorgio Matteoli