MANCHESTER (ING), 09/03/2010 - "Mi piacerebbe ripetere per intero la partita del 2007, la ‘partita perfetta', quando il Milan si impose sul Manchester per 3-0". Evoca immagini forti, Leonardo: sempre vivo, nella mente dei tifosi rossoneri, il ricordo di quella che fu l'ultima grande impresa, prima del trionfo di Atene. Domani sera, sarà obbligatorio vincere con almeno due gol di scarto per raggiungere i Quarti di Finale della Champions League. Ribaltare la sconfitta dell'andata e mettere sotto i Red Devils davanti al proprio pubblico: in bocca al lupo, Milan. Il tecnico rossonero non si nasconde: "La mia fiducia per la partita di domani sera nasce dalle nostre ultime prestazioni e da quello che abbiamo fatto nella gara di andata a San Siro, nel gioco espresso. Il Manchester? Non penso che cambierà molto rispetto a tre settimane fa".
QUESTIONE DI LOGICA - In riferimento al 3-2 subito a San Siro, Leonardo spiega: "Non c'è rabbia per la gara dell'andata. Ovviamente dobbiamo distinguere le sensazioni dalla logica: le sensazioni sono state positive e ci può essere del rammarico, ma la logica ci porta a pensare di dover ripetere le cose buone espresse in casa".
LA LORO GESTIONE - Forte della vittoria esterna, Sir Alex Ferguson è certo che sarà il Manchester a ottenere la qualificazione. Leonardo, da parte sua, sa che per rimontare "servirà un risultato importante e sarà quindi fondamentale l'aspetto psicologico. Loro potranno anche gestire la gara, visto quello che sono riusciti a fare a San Siro. In ogni caso non è semplice preparare partite di questo tipo. Abbiamo diverse alternative e cercheremo di sfruttarle al meglio".
IL PIU' TEMUTO - Se al Milan molta fiducia dipende anche dal recupero in extremis di giocatori importanti come Pato e Seedorf, il Manchester fuga ogni dubbio sulle condizioni del giocatore più rappresentativo, Wayne Rooney. Il bomber inglese, alle prese con un'infiammazione al tendine rotuleo, scenderà regolarmente in campo. Leonardo lo descrive come "il punto di riferimento per il Manchester. Partito Cristiano Ronaldo ci voleva uno come lui. So che giocherà, anche se mi hanno detto che potrà avere qualche problema, ma questo non ha importanza".
OPPORTUNITA' PER TUTTI - Sarà la partita di Ronaldinho? O quella del grande ex, Beckham? Leo taglia corto: "Per Ronaldinho sarà una partita uguale a quella che giocheranno tutti gli altri, è un'opportunità per tutti, non individuale". Anche se poi ammette che "la presenza di Beckham porta sempre qualcosa di importante sia che scenda in campo o meno. Oltretutto mi rendo conto che in questo stadio può essere visto come un'icona."
LA BATTAGLIA - Per un impegno di tale importanza, davanti ai microfoni dei giornalisti non poteva mancare il capitano, Massimo Ambrosini, il quale assicura: "Viviamo serenamente, ma con grandissima concentrazione questa vigilia. Dalla gara di andata sappiamo quello che possiamo dare e quello che dobbiamo fare in campo. Siamo consapevoli del fatto che sarà una battaglia e da una battaglia del genere può nascere un'impresa". Non ha dubbi, poi, quando afferma che "la partita contro il Manchester United sarà la più stimolante da quando gioco qui".
UNO DEI MIGLIORI - Dopo la doppietta decisiva siglata a San Siro, non può che essere Rooney lo spauracchio del Manchester United. Secondo Ambrosini "è senza dubbio uno dei migliori al mondo, e si è visto anche nella gara di andata. E' un giocatore completo e continuo". Appuntamento al Teatro dei Sogni: domani sera tocca al Milan.
Samuele Sassu