MILANO, 19 Luglio 2010 - Domani alle 15 comincerà ufficialmente la nuova stagione del Milan targato Allegri, una delle poche certezze di una squadra che definire "nuova" proprio non si può. Non per ora, almeno. A Milanello è tutto pronto per accogliere la rosa, reduci dal mondiale a parte. Oltre al neo allenatore rossonero, ci saranno anche i nuovi arrivati Yepes, Amelia e Papastathopulos. Quest'ultimo ha lasciato la Grecia in fretta e furia per giungere a Milano e ufficializzare il suo trasferimento nella squadra che ha ammesso di avere sempre tifato. Dopo la buona stagione disputata con la maglia del Genoa, il ventiduenne terzino ellenico, all'occorrenza anche centrale di difesa, approda nel Milan a caccia di giovani talenti a costi contenuti.
IL NODO - Se il buon Sokratis avrà fatto la scelta giusta, lo sapremo presto. Restano ancora dei nodi da sciogliere sul fronte del mercato, il primo dei quali è legato alle intenzioni di Ronaldinho. Durante le vacanze in Brasile, l'ex pallone d'oro ha lanciato diversi segnali di insofferenza nei confronti dei rossoneri, ai quali si sono succedute secche smentite. I Los Angeles Galaxy, che non hanno intenzione di versare un solo euro nelle casse rossonere, attendono sviluppi. Dinho, atterrato questa mattina alla Malpensa, si incontrerà in serata con Galliani e domani probabilmente avrà un faccia a faccia con Berlusconi. Il presidente, infatti, farà visita alla squadra durante il raduno. Il caso è aperto e i soldi in gioco sono tanti, sia per il brasiliano, sia per la società rossonera.
LA STRANA RICHIESTA - "Niente mercato, niente abbonamenti": è questa l'iniziativa portata avanti sul web da migliaia di tifosi milanisti, delusi dalle scelte di una dirigenza che, dietro al nobile principio del bilancio pulito, nasconde in realtà lo scarso interessamento di Berlusconi, sempre più invischiato in scandali politici e provvedimenti criticati da mezzo mondo. Sulla gazzetta di ieri è apparsa la classica "intervista - riempitivo" in cui Luca Antonini, certamente uno dei rossoneri più positivi nel campionato scorso, ha paragonato il mancato rinnovo dell'abbonamento alle partite di campionato della propria squadra, al tradimento della propria moglie.
LA STRANA "RISPOSTA" - Fatte salve le buone intenzioni del giocatore, gli si potrebbe porre una domanda: "Che cosa dovrebbe fare un marito che da un po' di tempo viene tradito dalla propria moglie?". Come dovrebbero comportarsi tutti i tifosi rossoneri che si sentono ripetere da più di un anno frasi come: "Siamo a posto così", "Possiamo competere con l'Inter", "Andremo avanti in Europa", e via dicendo? I risultati parlano chiaro, eppure continua la solita solfa. Meglio le spese folli? No, assolutamente. Preferibile un progetto serio, fondato su giocatori giovani, motivati e non vecchi e stanchi? Decisamente sì.
INVESTIMENTO SBAGLIATO - Non se la prenda Antonini, ma prima di lasciarsi andare a paragoni sciagurati, forse dovrebbe considerare quanti sacrifici ogni appassionato è costretto a fare, in termini di tempo e soldi, per seguire la propria squadra del cuore. Allora forse capirebbe che investire centinaia di euro, in tempi di crisi, per andare allo stadio e assistere al triste spettacolo andato in scena a San Siro nelle ultime due stagioni, è soltanto uno spreco di denaro ...
Samuele Sassu