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"Qui ritrovero' l'ALLEGRIA di giocare".
La conferenza stampa di MANCINI.

Il brasiliano si presenta ai suoi nuovi tifosi: "Mi sento un ragazzino". Pronto un contratto fino al 2014 che andrà confermato a fine stagione. Indosserà la maglia n. 30: "A Roma mi ha portato bene"



MILANELLO (VA), 02/02/2010 - Non è la prima volta che il Milan porta a termine acquisti nelle ultime ore di calciomercato: un nome su tutti è quello di Alessandro Nesta, nell'estate del 2002. Ieri è stato il turno di Amantino Mancini, giunto in prestito dall'Inter quando ormai stava per arrivare il termine ultimo del mercato di riparazione invernale. Il brasiliano, a tratti stellare nella Roma di Capello e Spalletti, non ha mai trovato molto spazio nella squadra nerazzurra, e per questo motivo ha accettato immediatamente di approdare all'altra sponda di Milano, dove ad attenderlo c'è una fitta comitiva di brasiliani. Questo pomeriggio, in conferenza stampa, Mancini si presenta così: "Mi fa molto piacere essere qui. A Milanello vedo una atmosfera diversa, è un grandissimo centro sportivo. Mi sento come un ragazzino che ha tanta voglia di giocare. L'ultimo anno è stato difficile, ringrazio il presidente Moratti che ha capito la mia situazione e ringrazio il Milan per la fiducia. Sono contento di poter dimostrare di essere ancora l'Amantino che tutti conoscono".

IL GIOCO - Per Leonardo ancora orfano di Pato, l'arrivo di un'attaccante esterno come Mancini potrebbe risultare molto utile, considerata la sua abilità a sfruttare entrambe le fasce in fase d'attacco. Mancini poi, non sembra partire proprio da zero: "Il gioco che farà il Milan lo conosco, l'ho fatto con Capello alla Roma e in parte anche con Spalletti. Ultimamente ho giocato proprio poco, ma adesso giro pagina. Il Milan è una nuova avventura, un grandissimo Club, ho tanta voglia di riscatto, di vittoria, di serenità". Quando gli chiedono del poco spazio trovato all'Inter, ammette: "Avrei potuto fare qualcosa di più,ma dopo essere partiti con un modulo con tre attaccanti, alla fine si è giocato a rombo. Comunque, adesso vita nuova".

MAGLIA N. 30 - L'attaccante brasiliano non sembra dunque voler guardare a ciò che è stato: infatti, definisce Mourinho un bravo allenatore, ma ora è il nuovo Mister ad avere tutti i suoi riguardi: "Adesso il mio allenatore è Leonardo, e capisce molto di Calcio. Spero davvero di fare belle cose al Milan". Mancini si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del Marsiglia, squadra che lo ha corteggiato a lungo, ma "è successo che mi ha contattato il 28 Dicembre e poi è sparito per due settimane. Quando si è rifatto vivo, ha preteso che decidessi in due giorni. Non si fa così. Il presidente del Marsiglia ha avuto un'uscita infelice dichiarando che io sono maleducato; forse, a vedere come si sono comportati, è proprio il contrario. Meno male che è andata così, adesso sono al Milan". In seguito aggiunge: "Dopo tanto tempo che non giochi prendi un po' di peso, è normale, ma dopo una settimana si brucia tutto e si gioca. Avrò la maglia numero 30 che tanto bene mi ha portato alla Roma".

L'ALLEGRIA - Giocare nel Milan, assieme a tanti connazionali, entusiasma ulteriormente Amantino Mancini, che in ogni caso, è consapevole della responsabilità e della ‘concorrenza' che lo aspettano nella nuova avventura: "Sento molto la responsabilità di giocare in un Club vincente, nel Club più titolato al mondo. I miei nuovi compagni brasiliani sono tutti fortissimi. Io dopo Cafu? Lui era terzino, anche se io stesso sono partito come terzino in Brasile, segnai 18 gol in quel ruolo prima di venire in Italia. Adesso il mio ruolo è esterno da metà campo in avanti. Farò di tutto per rimanere qua, perché ho tanti stimoli: il Milan gioca con tre davanti e con due attaccanti molto larghi, è una squadra tecnica, gioca la palla a terra: è proprio questo che potrebbe regalarmi il sorriso e l'allegria di giocare. Negli ultimi mesi ho capito che la storia con l'Inter era finita e ho detto basta, ho pensato che volevo respirare un'altra aria".

NIENTE CHAMPIONS - L'unica ‘pecca' del nuovo acquisto, è certamente l'impossibilità di essere schierato in Champions League, risultando già iscritto nelle liste che l'Inter presentò lo scorso Agosto: "Purtroppo non potrò giocare in Europa, pazienza. Mi rimangono, per far bene, ancora molte partite di Campionato". Quando gli chiedono se sarà della partita già a Bologna, domenica pomeriggio, Mancini risponde: "Questa settimana lavoro e sabato valutiamo. Ho voglia di essere presente, adesso lavoriamo e poi vediamo".

DIFFERENZE -  Gli scambi tra squadre della stessa città non sembrano aver mai comportato problemi a Milano. In questo periodo, poi, in cui i rapporti tra le due società hanno rischiato di incrinarsi, l'affare Mancini avrà sicuramente aiutato a rasserenare i rispettivi ambienti. Dice il brasiliano: "Qui al Nord la rivalità da derby mi sembra più tranquilla, a Roma sarebbe già diverso. Del resto, non ho mai avuto problemi con i tifosi dell'Inter, quando ho giocato ho dato tutto. Il Milan ha più gioco, però l'Inter è una squadra molto forte. L'Inter ha più fisicità, il Milan lavora meglio il pallone". Infine, chiude con una speranza: "La Nazionale brasiliana? Io spero ancora di tornarci. Soprattutto adesso che sono qui al Milan, una squadra che ha grande visibilità in Brasile. Nel nostro Paese il Milan ha tanti tifosi, tutti seguono le sue partite, per le strade ci sono tanti ragazzini con la maglia del Milan".

(fonte e immagine: acmilan.com)

Samuele Sassu

 

02/02/2010
(Nessun voto)

Commenti


1 commento
#272 ospite8011625168 - 03/02/2010 - 10:36
Speriamo che questa volta Galliani abbia visto giusto...e che Mancini non sia 10 chili sopra il peso forma. Cmq è un discreto acquisto.
ospite38107191106 - 30/07/2010 - 00:54
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