PALERMO Non sarà facile per il Palermo affrontare il Milan. Considerata la forza fisica e tecnica dei rossoneri, sulla carta i siciliani hanno meno chance di farcela. I precedenti non sono favorevoli al Palermo e l’ultima volta terminò con un secco 3-0 in favore dei rossoneri. Ma era un altro Milan come era un altro Palermo quello che nel 2006-2007 vinse 0-2 con goal di Bresciano e Amauri. Il ricordo di quella vittoria realizzata nell’era Guidolin è ancora viva nelle memorie dei tifosi. Ma i rosa adesso hanno altre cose a cui pensare. Rossi ha dei dubbi sulla titolarità di Bresciano e Cavani e sarebbe tentato di inserire Bertolo e Budan. Inoltre la presenza quasi sicura di Simplicio sulla trequarti conferma la diversa gestione di Pastore. L’allenatore sembra infatti intenzionato a non caricare troppo di responsabilità il giovane argentino; speriamo che la scelta paghi. La sfida sarà arbitrata da Bergonzi. Intanto ecco le parole dell’allenatore rosanero, strappate nella conferenza stampa di ieri.
Curioso di affrontare il Milan
"Io non scommetto mai - ha spiegato l’allenatore - anche perchè giocherei razionalmente e non vincerei nulla. Fa piacere comunque che il nostro presidente abbia sensazioni positive. I progressi? C’è tanto da fare, per me la partita è la fotografia del momento, che ti fa capire dove sei arrivato. Mi fa piacere affrontare il Milan, ancora una volta ci tocca la squadra più in forma del campionato per testare le nostre capacità. Sono molto curioso. La differenza tra la Champions e il campionato? Il Milan non è stato scintillante ma ha portato al termine tutti i suoi obiettivi, al contrario di chi magari in campionato è stato strepitoso ma non ha saputo ripetersi. Comunque quello delle italiane mi sembra un bilancio positivo. Il nostro campionato non è il più bello, ma il più difficile sicuramente sì. Dobbiamo solo migliorare nella testa nelle sfide europee".
Mi auguro saremo all’altezza
"Leonardo? Il Milan ha sempre scelto allenatori in seno alla società, come Capello. Sapevano cosa poteva dargli e lui sa che dietro ha una società forte, al contrario di colleghi che alcune volte sono costretti a portare il risultato per restare in sella". E’ quanto affermato da Delio Rossi in conferenza stampa. "Forse gli manca la possibilità di avere sbagliato - ha spiegato il tecnico del Palermo - perchè si trova in una situazione in cui deve maturare senza possibilità di errore. Affrontiamo una grande squadra con il vento in poppa, mi auguro che saremo all’altezza della situazione. Imitare lo Zurigo di martedì? Loro hanno giocato in una maniera perchè hanno giocatori che hanno determinate caratteristiche, io devo schierare la mia squadra da Palermo tenendo conto di quali aspetti il Milan ha sofferto. Non posso stravolgere a seconda dell’avversario il modulo perchè altrimenti non dò sicurezze. Cavani-Budan? Ho sempre qualche dubbio, me lo porterò dietro fino a stanotte.”
Le sensazioni sono positive
"A San Siro non ho mai vinto in campionato: ma con determinate squadre non è facile vincere. Con il Palermo sicuramente ho possibilità migliori". E’ quanto sottolineato dall’allenatore del Palermo Delio Rossi in conferenza stampa. "Non voglio vendere fumo e non devo convincere nessuno - ha spiegato il tecnico - per me la partita è un esame che ci fa capire dove dobbiamo intervenire. Le sensazioni positive le ho perchè sono ottimista per natura. Il feeling con i giocatori? Sono ragazzi seri, li vedo lavorare bene ogni giorno. Domenica li ho abbracciati perchè ero contento per loro, un risultato anche sofferto ti dà motivazioni per lavorare di più. Certo non sarò mai il migliore amico dei giocatori perchè bisogna essere sullo stesso livello mentre invece da me può dipendere la carriera di un giocatore. Milan troppo sbilanciato? Non esiste una squadra offensiva davanti e impermeabile dietro, è chiaro che rischiano qualcosa ma loro sono nati per attaccare. Tutto dipende dall’intelligenza dei giocatori e dalla voglia di sacrificarsi per la squadra: elementi come Borriello e Pato, oltre ai centrocampisti, sono portati a fare questo. E poi con i difensori che hanno, possono permettersi qualche rischio".
Milan? Penso al Palermo
"Bertolo? E’ un ragazzo che non conoscevo. Ha forza, è stato proiettato in un mondo nuovo e bisogna avere un pò di pazienza, ma ha qualità e domenica le ha dimostrate. E’ chiaro che deve lavorare: lo aspetto, non ho fretta. Miccoli e Liverani automaticamente in campo? E’ chiaro che ci sono dei giocatori da cui ti aspetti qualcosa in più - ha spiegato il tecnico del Palermo - ma dire che non saranno mai messi in discussione non mi sembra corretto nei confronti degli altri. E’ chiaro che sono giocatori importanti ed esperti e quindi da loro posso aspettarmi qualcosa in più degli altri.”
Caso Pillon
“Il fair-play di Pillon? Come gesto va certamente esaltato, sarei un pazzo a dire che non ha fatto bene. Ma dire che lo avrei fatto anche io non lo so, perchè le cose bisogna viverle: probabilmente avrei fatto anche io così, ma non voglio fare il moralista perchè, ripeto, le situazioni bisogna viverle prima di giudicare. Se temo qualcuno in particolare dell’attacco del Milan? Se io dico uno, sicuramente farà bene un altro: io mi auguro che giochino i migliori, perchè se facciamo bene è tutto merito nostro, se va male loro avevano i migliori. Ronaldinho? Penso al mio Palermo".
Domenico Pellitteri