CICINHO - Il suo arrivo era stato salutato in pompa magna da decine e decine di tifosi che erano accorsi a Fiumicino per salutare l'arrivo di Cicinho, nel 2007. La sua partenza avverrà probabilmente in silenzio, senza gli strappi di un addio sofferto, ma con un velo di malcelata insofferenza dovuto ad un rapporto che si è raffreddato col tempo, sia con la società che con i tifosi.
PROBLEMI DI AMBIENTAMENTO - Il giocatore non si è mai veramente ambientato a Roma. Di questo non bisogna fare una colpa al Brasiliano. Le questioni familiari devono rimanere nella sfera privata di ogni persona, giocatori inclusi. Complice, probabilmente, una condizione psicologica non ottimale e un brutto infortunio subito lo scorso anno, Cicinho non ha saputo essere all'altezza delle aspettative del pubblico giallorosso e della società.
LA TRATTATIVA - Le trattative, che si protraggono da gennaio, sembravano arrivate ad un vicolo cieco, poiché la Roma intendeva incassare una certa somma dalla cessione a titolo definitivo dell'esterno. Il San Paolo, tuttavia, non dispone delle cifre richiesta dalla dirigenza giallorossa. Non è da escludere che Pradè abbia cercato di piazzarlo altrove, prima di cedere alla richiesta dei Brasiliani di averlo in prestito. Il giocatore infatti approderà nel team paulista per giocarvi fino al 20 di agosto. Il San Paolo si accollerà il 75% circa dell'ingaggio del giocatore (che percepisce circa 3,5 milioni di €).
Roberto Taraddei
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