GENOVA - 02/06/2010 - "La Sampdoria non è un supermercato". Era questo il concetto espresso poco tempo fa dalla società, qualche giorno prima del fischio d'inizio dell'ultima di campionato. Ora la questione si ripete, con la stampa nazionale che continua a dipingere la squadra blucerchiata come un grande bazar da ripulire e saccheggiare a proprio piacimento. Non è così, per molti motivi. In primis, le dichiarazioni della dirigenza sono state molto chiare e, in secondo luogo, l'aver raggiunto i preliminari di Champions League non può che essere un incentivo per migliorare ulteriormente la rosa. Quindi, Pazzini sì o Pazzini no, Gasparini e Tosi stanno lavorando a pieno ritmo per poter costruire una grande Sampdoria, pronta per lottare su tre fronti.
PORTIERI - La priorità dei vertici societari è indubbiamente quella del portiere, ruolo rimasto sguarnito dopo le partenze di Castellazzi e Storari. Le preferenze di Garrone sono rivolte proprio all'estremo difensore del Milan, ma Galliani ha intenzione di tenerselo ben stretto, soprattutto viste le sue prestazioni sotto la Lanterna. La prima ipotesi resta quella di Sorrentino, reduce da un'ottima stagione con il Chievo e in ottimi rapporti con il tecnico Di Carlo. Da valutare anche la comproprietà di Mirante, mentre sembra essere tramontata l'ipotesi Viviano, su cui la dirigenza bolognese ha giocato troppo al rialzo.
DIFENSORI - Le necessità della linea difensiva blucerchiata sono legate, soprattutto, alla ricerca di un terzino destro. Con la partenza di Zauri, di ritorno alla Lazio, rimane il solo Cacciatore a presidiare quella zona di campo ed è quasi scontato un intervento sul mercato da parte di Gasparin e Tosi. Il primo candidato resta Mantovani, sebbene la concorrenza del Napoli sia forte e la valutazione del calciatore non una delle più accessibili.
CENTROCAMPISTI - Nonostante la corte serrata della Juventus, Palombo rimarrà a Genova e con lui si potrà ripartire dalla certezza di Poli, sotto contratto fino al 2014. Un capitolo a parte vale per Tissone, in comproprietà con l'Udinese; l'argentino vuole fortemente proseguire l'avventura genovese, ma bisogna vedere se la società troverà un accordo con i friulani per riscattare il giocatore, o per rinnovare la compartecipazione. Il nome nuovo in casa blucerchiata è quello di Taddei, in scadenza di contratto con la Roma e corteggiato da numerose squadre. Nella giornata di domani la dirigenza doriana si incontrerà con il procuratore del giocatore per sentire le esigenze del brasiliano, che sarebbe utilissimo per la causa, anche visto il ritorno a Roma di Guberti.
ATTACCANTI - Per l'attacco resta in auge il capitolo Pazzini, richiesto da Napoli e Juve. Negli ultimi giorni le dichiarazioni di Garrone sono state più caute sulla permanenza a Genova del "Pazzo", ma non è escluso che la sorte del bomber di Pescia si possano decidere con il verdetto del preliminare di Champions League. Per il sostituto di Pazzini, nel caso dovesse partire, si è parlato di Matri del Cagliari, anche se per ora queste sono soltanto supposizioni e fantasie. Non dovrebbero esserci problemi per il riscatto di Pozzi dall'Empoli, per una cifra che aggira intorno ai 6 milioni di euro, mentre è ancora da definire la posizione di Marilungo, che potrebbe fermarsi a Genova o essere nuovamente girato in prestito. Il procuratore del giocatore ha dichiarato che la volontà del nazionale under 21 è quella di potersi mettere in luce e, con la concorrenza di Pazzini e Pozzi, forse questa occasione verrebbe meno. In prima fila per Marilungo c'è il Lecce, con De Canio che accoglierebbe a braccia aperte il ritorno del talento blucerchiato.
Nicolò Valle