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Salerno, 09/02/2010
OMBRE SUL POSTICIPO- Le premesse non erano certamente le migliori: giocatori del Gallipoli che, appena scesi in campo per affrontare il Grosseto, si fermano per trenta secondi in segno di protesta verso il presidente D'Odorico, che, a quanto sembra, non retribuisce i calciatori e lo staff, poi le magliette provocatorie indossate dai giallorossi, che hanno occasione di mostrarle in seguito alle reti di Volpato e Scaglia nella prima mezz'ora di gioco. Nella ripresa, prima Mauro Esposito accorcia le distanze, poi un rigore di Pinilla a tempo scaduto (15a rete per lui) sancisce il pareggio, con il Grosseto che sale a quota 37 punti, al quinto posto in classifica, ed il Gallipoli che raggiunge a quota 30 il Cittadella. Nel dopo partita, le dimissioni del tecnico Giannini e del suo staff, causa contrasti a causa degli stipendi arretrati. <<Non torno più indietro - ha affermato l'ex capitano della Roma-; il presidente aveva assicurato che entro gennaio avrebbe saldato gli stipendi di ottobre, ma così non è stato. La situazione non è chiara>>. Questo per quanto riguarda la serata di lunedì. Stamattina si è poi appreso che la Procura Federale ha aperto un fascicolo in merito al posticipo del "Via del Mare". In base ad una segnalazione dei Monopoli di Stato, è stata rilevata una anomala concentrazione di scommesse sul risultato finale di 2-2 (quello effettivamente uscito dopo i novanta minuti). Toccherà ora ai procuratori fugare ogni sospetto di calcio scommesse sulla partita.
foto:ilsole24ore.it
Vittorio Serretiello
09/02/2010
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